Riassumendo in poche parole, la differenza sta sia nel modo in cui il terreno e le vigne sono curate sia nel modo in cui le uve sono lavorate in cantina. In un’azienda viticola convenzionale l’enfasi è sull’ottenimento della migliore produzione in termini di qualità e quantità ricorrendo a concimi chimici, diserbanti che annichiliscono la microflora e microfauna del terreno e anticrittogamici spesso “sistemici”, capaci cioè di entrare dentro la linfa delle viti e raggiungere così gli acini d’uva, producendo grappoli magari perfetti ma privati in parte o del tutto di legame con la natura circostante. In un’azienda certificata bio/biodinamica il suolo è naturalmente fertile e strutturato e c’è abbondanza di microflora e microfauna. Questo fa si che le vigne crescano in simbiosi con l’ambiente e quindi producano uve capaci di esprimere in pieno la natura del territorio in cui maturano.
Vitigno: Sangiovese e piccole percentuali di Cabernet Sauvignon e Grenache. Colore: rosso fermo di colore rubino. Profumo: floreale, di mora e sentori balsamici. Gusto: mora e profumi balsamici e di viola, con un finale asciutto e speziato. Abbinamenti: i piatti a base di carne, formaggio o verdura.






