Nel settembre 1996 Silvano, tecnico dell’Istituto Agrario di Macerata decide di lasciare il suo posto di lavoro statale per inseguire un sogno ambizioso: recuperare frutti antichi e ricette di una volta che piano piano stavano scomparendo dalla memoria di tutti i ragazzi a cui insegnava. Nelle campagne maceratesi sempre più di rado si vedevano piante di gelso nero, visciola, giuggiola, fico bianco, alberi che avevano contraddistinto la giovinezza di Silvano e su cui tante volte si era arrampicato per coglierne i frutti. Insieme a sua moglie Giuliana, da sempre appassionata custode di antiche ricette della mamma e della nonna, decidono di ripiantare quei frutti che tanto caratterizzavano il territorio e di creare il primo laboratorio per proporre le confetture e le salse a tutti quei ragazzi che non avevano avuto la possibilità di assaggiarli e a tutte le persone che volevano riassaporare il gusto della loro selvaggia giovinezza. Dall’unione di Silvano e Giuliana nasce SIGI, acronimo dei loro nomi, del loro amore e della passione in comune per le cose buone, sane e fatte bene. Narra Omero (Libro IX – Odissea) che Ulisse e i suoi uomini, portati fuori rotta da una tempesta, approdarono all’isola dei Lotofagi (secondo alcuni l’odierna Djerba), nel Nord dell’Africa. Alcuni dei suoi uomini, una volta sbarcati per esplorare l’isola, si lasciarono tentare dal frutto del loto, un frutto magico, che fece loro dimenticare mogli, famiglie e la nostalgia di casa. È probabile che il loto di cui parla Omero sia proprio lo Zizyphus lotus, un giuggiolo selvatico, e che l’incantesimo dei Lotofagi non fosse provocato da narcotici, ma soltanto dalla bevanda alcolica che si può preparare coi frutti del giuggiolo.
Il Giuggiolone
Informazioni
- Azienda: Si.Gi.
- Regione: MARCHE
- Provincia: Macerata
- Luogo: Macerata
- Telefono: 0733283164
- E-mail: info@agricolasigi.it
- Sito a: www.agricolasigi.it






