In questo terreno noi non abbiamo radici, troppo recente è il nostro passato. La tradizione è altrove. Per questo non ci sentirete parlare delle origini del nostro birrificio e non troverete qui dentro, grandi riferimenti alla nostra storia. La vita che abbiamo davanti è cifra più interessante di quella, assai breve, che abbiamo alle nostre spalle. Chi è dunque Okorei? Noi vorremmo essere, con umiltà e misura, parte attiva di un movimento che sta cercando di scrivere le sue regole e che, proprio perché barbaro, si ingegna per portare elementi di novità all’interno di un processo di produzione le cui origini, si perdono di fatto, nella notte dei tempi. Ci spaventa l’immobilismo perché siamo consapevoli che proprio questa brutale ed ingenua attitudine alla sperimentazione, costituisce l’unica possibilità di sopravvivere ed incidere in questo campo. Per questo inseguiamo, nei gesti, nei rituali, nella frenesia dei movimenti e delle tendenze, la rivoluzione che intende rendere contemporaneo il modo di progettare, produrre, vendere e bere birra nel mondo. E’ proprio perché nessuno di noi faceva birra fino a quindici anni fa, che ci sentiamo liberi di sperimentare e scorrazzare, di entrare senza formalismi e retorica, in dialettica con quella tradizione che chiede di essere rinnovata, svecchiata, attualizzata.
All’olfatto l’impatto è intenso e complesso, si alternano piacevoli note di frutta secca, fichi, datteri, miele e lontani echi tipici dei vini liquorosi. Al gusto si lascia apprezzare per la robustezza del corpo e la decisa dolcezza, subito bilanciata dal carattere amaro conferito dai malti tostati. Si fa preferire con i formaggi, le carni affumicate e i dessert secchi. Interessante al palato anche se più semplicemente bevuta da sola. stile: Scotch Ale grado alcoolico: 7% Vol. colore: ambrato temperatura di servizio: 5-7°C schiuma: beige, fine e compatta.







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